logo
Area Riservata

Diritto dell'Unione Europea

Prof. Paolo Palumbo   |  IUS/14- 6 CFU

Il corso è volto a fornire allo studente un’ampia conoscenza dell’ordinamento dell’Unione europea attraverso l’evoluzione dei trattati istitutivi e della giurisprudenza della Corte di giustizia. Si metteranno in luce gli obiettivi, le caratteristiche fondamentali e la complessità del percorso di integrazione europea. Saranno inoltre approfonditi alcuni argomenti rilevanti nel dibattito attuale, quali le relazioni dell’UE con Stati terzi e altre organizzazioni internazionali; la politica estera e di sicurezza comune; lo spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia; la tutela dei diritti fondamentali.

Il corso verrà erogato in modalità frontale.

Specifica attenzione sarà dedicata a:
– origini ed evoluzione dell’integrazione europea;
– obiettivi e principi dell’UE;
– la tutela dei diritti umani e la Carta dei diritti fondamentali dell’UE;
– la cittadinanza europea;
– la ripartizione delle competenze tra UE e Stati membri;
– le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione;
– le fonti di diritto dell’Unione;
– le relazioni esterne dell’UE, la politica estera e di sicurezza comune;
– la tutela giurisdizionale dinanzi alla Corte di giustizia dell’UE;
– i rapporti tra l’ordinamento dell’Unione e gli ordinamenti nazionali degli Stati membri: i principi del primato e dell’efficacia diretta;
– la partecipazione dell’Italia al processo di integrazione europea e l’adattamento dell’ordinamento italiano al diritto dell’UE.

Il grado di apprendimento degli studenti è monitorato costantemente attraverso gli strumenti e le metodologie di verifica. In particolare, al fine di rendere fattibile la verifica e la certificazione degli esiti formativi il docente terrà conto della:

  • Partecipazione attiva durante il corso (inteso in termini di quantità e qualità delle iterazioni in aula).
  • Verifiche di tipo formativo in itinere (in forma di esercitazioni e prove intercorso).
  • L’esame di profitto nel corso del quale si tiene conto e si valorizza il lavoro svolto durante il corso.

La valutazione in questo quadro, tiene conto di più aspetti:

a)- il risultato delle prove intercorso;

b)- la quantità e la qualità della partecipazione al corso;

c)- i risultati della prova finale.

Pertanto i dati raccolti saranno oggetto di valutazione da parte del docente per l’attività di valutazione dello studente.

L’esame sarà in forma orale e verterà sull’intero programma. Il colloquio è teso a verificare:

la profondità delle conoscenze maturate;

la proprietà del linguaggio;

la capacità di analisi e di argomentazione.

La votazione finale è espressa in trentesimi (30/30).

-Lo studente al termine del corso avrà acquistato una approfondita conoscenza degli istituti giuridici studiati e delle principali questioni interpretative da essi posti.

– Saprà individuare con chiarezza le connessioni esistenti fra le norme speciali e i principi generali ed argomentare con precisione e con esatto linguaggio tecnico- giuridico la soluzione di problemi teorici.

– Saprà effettuare una lettura critica del materiale dottrinale e giurisprudenziale per individuare gli effettivi interessi in gioco relativamente alle soluzioni accolte.

Le conoscenze e le capacità acquisite, in considerazione del carattere “pratico” della scienza giuridica, consentiranno allo studente di:

-comprendere ed esaminare i testi normativi, anche con il supporto del materiale dottrinale e giurisprudenziale;

-formulare giudizi autonomi;

-individuare soluzioni a problemi pratici.

A scelta dello studente, uno tra i seguenti testi di riferimento:

-G. Tesauro, Diritto dell’Unione europea, CEDAM, 2012;

-U. Villani, Istituzioni di diritto dell’Unione europea, Cacucci editore, 2016